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NOVEMBRE

Quanto vale una pizza?

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Pizza, alimento nobile e allo stesso tempo popolare, primo e secondo piatto, “un piatto dei poveri e dei ricchi, dei diavoli e dei santi” come avrebbe detto un cantautore napoletano del secolo scorso.

Tanto si è detto e tanto si dirà sulla Pizza, uno dei piatti più conosciuti e stimati nel Mondo.

La pizza, nella sua semplicità, cela piccole e stuzzicanti raffinatezze. Un unico, universale piatto in grado di ospitare i sapori del desiderio.

Ma quanto vale una pizza?

Da un punto di vista nutrizionale, come affermato dallo storico nutrizionista inglese Gulman Thompson, “ Pasta e pizza, se confezionate con una buona farina, hanno peso per peso, tanto valore alimentare per la riparazione dei tessuti animali quanto le carni più nutrienti inoltre sono considerevolmente più digeribili della carne e non causano la formazione dell’acido urico”.

Studi svolti evidenziano che la pizza è un’ottima fonte di energia a rilascio graduale grazie ai carboidrati complessi contenuti nell’impasto; l’olio extravergine di oliva contiene acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido oleico e vitamine, in particolare la E.

La mozzarella procura proteine di origine animale e calcio, che fa bene alle ossa, mentre il pomodoro ha un elevato contenuto di vitamine, fibre, sali minerali, è un potente antiossidante naturale, il licopene, che riesce a ridurre i danni causati dai radicali liberi.

Anche la presenza del pomodoro ha una sua giustificazione da un punto di vista dietetico: il pomodoro, associato alla pasta, rende più digeribili gli amidi oltre ad arricchire il pasto di vitamine A, B1, B6 C e K.

Inestimabile quindi, il valore da un punto di vista dietetico, anche con l’uso di topping semplici.

E’ fondamentale scegliere la farina giusta con cui comporre questo capolavoro d’arte culunaria.

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